Il cannone “Molto Stanco”

E’ il leggendario obice da 75 mm del 3° squadrone del 2nd SAS. Paracadutato dopo l’assalto al comando tedesco di Botteghe d’Albinea accompagna tutte le scorribande ed i bombardamenti a sorpresa degli uomini di Roy Farran da qui alla Liberazione. Per diciannove volte colpirà a sorpresa oltre le linee nemiche nel cuore delle città facendo credere che gli alleati sono alle porte delle città come nel bomardamento su Reggio del 21 aprile 1945.

Il suo nomignolo ? I SAS lo portano a spasso tra monti e colline del reggiano e del modenese trainato dalle loro jeep e grazie anche ai partigiani reggiani del Battaglione Alleato e delle Fiamme Verdi che sono “ad mondi stòff”….”Molto stanco”.

Luca Serio Bertolini & The Yonders, all’interno del disco corale Battaglione Alleato ispirato ai racconti de “Il bracciale di sterline” hanno dedicato a “Molto Stanco” una bellissima canzone.

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Un “Gufo” in più vola nel cielo della libertà. A 99 anni ci ha lasciato Wanda Zobbi “Sara”, la cuoca-staffetta della missione inglese e della squadra “Gufi Nero””

VILLA MINOZZO 15 aprile 2012 – E’ morta Wanda Zobbi, la staffetta partigiana “Sara” che durante la Resistenza fu inquadrata nella missione inglese e nella squadra speciale del ‘Gufo Nero’. Wanda Zobbi aveva 99 anni ed era ricoverata da più di un anno alla casa di riposo di Cereggio .Il decesso è avvenuto nella notte tra sabato e domenica. Wanda, originaria di Case Zobbi, partecipò al movimento di liberazione insieme alla sorella Anna che portava il nome di battaglia “Annuska”. Entrambe furono inquadrate nella missione speciale inglese che aveva base a Secchio. Le due sorelle furono d’appoggio sia ai partigiani della squadra del “Gufo Nero” che ai commandos inglesi del 2nd SAS e dei servizi segreti di guerra britannici.In particolare Wanda Zobbi fu anche lai cuoca per i commandos britannici ed i partigiani italiani. La squadra del “Gufo Nero”, alla quale Wanda Zobbi appartenne, partecipo’ insieme ai paracadutisti britannici, i partigiani italiani e russi alla leggendaria “Operazione Tombola” l’ attacco al comando tedesco della Linea Gotica occidentale ubicato a Botteghe d’Albinea . I funerali si svolgeranno questo pomeriggio a Villa Minozzo alle 15.30. Nella foto: Wanda Zobbi il 23 aprile 1945 a Scandiano con la squadra del “Gufo Nero” alla destra mitra in pugno il leggendario “Sicilia”.

Amazon: Il Bracciale di Sterline nella Top 10 dei Besteller di Storia Europea e Storia Militare da giugno 2011 ad oggi!

Dai primi di giugno ad oggi, settimanalmente, “Il Bracciale di Sterline” è riuscito ad essere presente nella top 10 delle vendite su Amazon.it delle categorie di Storia d’Europa e Storia Militare e nella top 100 della categoria Biografie, scalando più volte il podio delle prime tre posizioni e rientrando diverse volte nei primi 1.000 e primi 200 libri venduti in Italia! Questo su un milione di titoli in vendita su Amazon.it. Ecco le classifiche Besteller, sul più importante portale del mondo per vendite online di libri.Che dire? Grazie a tutti! 

All’interno della notizia le classifiche da giugno ad oggi (classifica aggiornata al 5 aprile 2012 con ultimo exploit 367 in Italia!

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Operation Tombola: 67 anni dopo le cornamuse dei Kirkpatrick suonano ancora a Botteghe d’Albinea

Sessantasette anni dopo le cornamuse scozzesi dei Kirkpatrick suonano ancora la carica a Botteghe d’Albinea. Se la notte del 27 marzo 1945 fu pero’ un suono di guerra oggi nel 2012 è di pace. Quella pace conquistata grazie alla lotta fraterna di partigiani e Alleati di cui “Operazione Tombola” rappresentò uno dei più alti momenti in Italia.A suonare i tre figli del “mad piper” David Kirkpatrick: Lee, Ross e David jr. Al loro fianco tre partigiani che allora combatterono in quella spericolata missione: la staffetta Giovanna Quadreri “Libertà” del Gufo Nero, i partigiani della 26a Brigata Garibaldi Roberto Trinelli “Fanfulla” e Livio Piccinini “Delinger”. Dietro di loro in corteo le cornamuse della Bagpipe Italian Group e “Le pive nel sacco”.

26 marzo: esce il cd “Battaglione Alleato” dei Modena City Ramblers, le date dei primi concerti

Dal 26 marzo in tutti i negozi distribuito dalla Universal ecco Battaglione Alleato, il doppio cd con 26 canzoni dei Modena City Rambles, Jason Mcniff, Luca Serio Bertolini & The Yonders, Mutina Golem, Daniele Contardo, Elisabeth e molti altri ispirate alle storie de “Il bracciale di sterline”

Clicca qui per la presentazione del progetto “Battaglione Alleato” sulla pagina del sito dei Modena City Ramblers 

Clicca qui per le date dei primi concerti di “Battaglione Alleato”

17.03.2012Live a BOLOGNAEstragonBologna23.03.2012Live a BRESCIALatte + LiveBrescia31.03.2012Live a LIVORNOThe CageLivorno13.04.2012Live a COLLE VAL D’ELSA (SI)Sonar ClubColle Val D’Elsa14.04.2012Live a ROMAOrion ClubCiampino (ROMA)21.04.2012Live a MILANOLeoncavalloMilano24.04.2012Live a URBINOFortezza AlbornozUrbino27.04.2012Live a FIRENZEAuditorium FlogFirenze28.04.2012Live a SCICLI (RG)Valle VenturaScicli (RG)30.04.2012Live a CARAMANICO TERME (PE)Le giornate della LibertàCaramanico Terme (PE)01.05.2012Live a OLMEDO (SS)AnfiteatroOlmedo (SS)

Albinea 24 marzo: Il Giorno delle Cornamuse – 67° Operazione Tombola: una grande festa per tutti da mattina a sera

Storia e libertà,musica con i Modena City Ramblers, cornamuse & pive da Scozia e Italia con i figli del leggendario David “mad piper” Kirkpatrick che interverrà in collegamento telefonico, la mostra delle maxi tavole di Simone Ferrarini, la proiezione del documentario inglese, il doppio cd musicale “Battaglione Alleato” ispirato al libro, la festa in piazza tra Botteghe ed Albinea da mattina a pomeriggio. Leggi il programma completo della fantastica giornata del 24 marzo 2012 ad Albinea!
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Battaglione Alleato:gli eroi e le storie de “Il bracciale di sterline” diventano musica e murales!

 Ad aprile uscirà Battaglione Alleato, progetto musicale di vari artisti curato dai   Modena City Ramblers. Sarà un doppio cd con oltre venti canzoni e melodie su Operazione Tombola, l’azione partigiana che il 27 Marzo 1945 espugnò il comando tedesco a Botteghe di Albinea permettendo l’assalto finale alla Linea Gotica. Al progetto oltre ai Modena City Ramblers, partecipano FryDaGiulia Tripoti, i Ned Ludd di Gianluca SpiritoLuca Serio & The Yonders e tanti altri. Le canzoni sono tratte dalle storie e dai personaggi del romanzo IL BRACCIALE DI STERLINE (Aliberti 2011) una storia di guerra e passioni di Matteo Incerti eValentina Ruozi. L’artista Simone Ferrarini ha invece dipinto una serie di bellissimi murales ispirati alle foto dei partigiani e dei soldati del Battaglione Alleato e di Operazione Tombola. Questi compariranno nell’artwork del cd-book e verrà allestita una mostra.  Presto altre novità !

Di seguito alcuni dei dipinti murales realizzati da Simone Ferrarini. Presto la rassegna completa creata dall’artista della Val d’Enza.
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RECENSIONE: Quei cento bastardi senza gloria legati a un bracciale di sterline (Il Giornale di Vicenza)

Questa la recensione pubbicata in data 13 febbraio 2012 sulla pagina cultura de “Il Giornale di Vicenza” 

‘Il bracciale di sterline’ nella biblioteca dell’associazione inglese “Friends of Ravenna”

David Eyton Jones, ex commandos del 2nd SAS e tra i partecipanti ad “Operazione Tombola” e tra i protagonisti del racconto, ha deciso di donare il libro ricevuto in omaggio agli amici dell’associazione “Friends of Ravenna ” con sede a Chichester nel West Sussex. Presto una recensione de “Il bracciale di sterline” verrà pubblicata sulla rivista di questa associazione culturale gemellata con la cittadina romagnola. Pubblichiamo la lettera del presidente dell’associazione Howard Bottomley. Con ogni probabilità nei prossimi mesi il libro verrà presentato anche in Inghilterra.

Tell (Pietro ‘Pierino’ Felici ) – Battaglione Alleato

Direttamente dalla penna di Angelo Felici, figlio di Pietro ‘Pierino’ Felici il partigiano “Tell” del Battaglione Alleato ricostruiamo la lotta per la libertà e la nascita del Battaglione.

“Riassumo in poche parole quello che ricordo mi disse mio padre Felici Pierino (conosciuto da tutti con questo nome, ma in realtà battezzato Pietro), relativamente alle circostanze che lo portarono a trascorrere  l’ultimo terribile periodo di guerra nelle sue montagne in qualità di combattente partigiano ed il suo ruolo nel Battaglione Alleato.

A memoria,  mi raccontò che nel ’43, distaccato in Sicilia, fece domanda di trasferimento al nuovo Corpo paracadutisti (Nembo) in via di costituzione, in sostituzione della Folgore andata persa ad El Alamein..

Effettuato e superato il necessario addestramento compresi 3 lanci, il comandante del Battaglione concesse un breve permesso di licenza: al rientro sarebbero tutti partiti per il fronte. Erano i giorni dell’armistizio ed una volta arrivato fortunosamente a casa, scelse, nello sbandamento generale, di non rientrare e darsi alla macchia su quei monti e paesi che conosceva a memoria.

Del periodo nella Nembo mi è rimasta la fotografia allegata (a sinistra) (da notare i fucili di legno per addestrarsi –noi che volevamo conquistare il mondo!) e due simboli di paracadute, uno in stoffa da cucire ed una minuscola spilla.

Purtroppo, non posseggo fotografie del partigianato, però allego una sua foto tessera che, anche se non specificatamente  scattata in quei momenti, ne riporta la fisionomia di quegli anni.

Allego in pdf parte della documentazione in mio possesso in originale o fotocopie di documenti d’archivio fatte qualche anno fa.

Questi scritti confermano appieno i racconti di mio padre, come per esempio la coraggiosa scelta di lasciare le formazioni garibaldine per partecipare attivamente alla costituzione di una formazione militare lontana da qualsiasi indirizzo politico (leggi il rapporto informativo scritto dal Maggiore Annibale Alpi –medaglia d’oro-, sulla sua attività svolta (seconda pagina, seconda frase); Formazione Militare confluita come Compagnia Italiana nel Battaglione Alleato.

Allego inoltre l’elenco fotocopiato dei Quadri  componenti il Battaglione Alleato, Compagnia Italiana (incompleto).

Ho ordinato il libro e credo che, dopo i commenti di apprezzamento e le emozioni trasmesse a chi lo ha letto, nel leggerlo io stesso, rivedrò mio padre, semplice, coraggioso ed onesto montanaro, vivo  nei suoi racconti di lotta partigiana sulle sue montagne ed in quei paesi che ho avuto modo di conoscere anch’io da bambino. E qui mi fermo con un “groppo alla gola”, come usa dire da quelle parti.

Grazie di cuore

Angelo Felici”

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