Archivi categoria: IL LIBRO: UNA STORIA VERA

In libreria “Il suonatore matto”, la vera storia di David Kirkpatrick

suonatore_matto-definitivoDAL 2 FEBBRAIO 2017 – IN LIBRERIA E ONLINE –Toscana, primi di marzo 1945. Lo scozzese David Kirkpatrick, piper del 2º Highland Light Infantry, si annoia a pelar patate dietro le linee. Carattere bizzarro e burrascoso, non si contano le volte in cui è stato punito per insulti ai superiori, insubordinazione e sbornie.

Un giorno, da oltre la Linea Gotica, arriva un messaggio che cambia per sempre la sua vita e il destino di tantissime persone.

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“Arivedorci” David ‘mad piper’ Kirkpatrick, il cielo ha un suonatore in più

P1000792Il cielo ha un suonatore di cornamusa in più. David Kirkpatrick, il ‘mad piper’ scozzese di Operazione Tombola, l’attacco alleato-partigiano sferrato il 27 marzo 1945 al comando tedesco della Linea Gotica a Botteghe d’Albinea, è spirato serenamente all’età di 91 anni a Girvan, sua città natale. Il suo vecchio cuore si è fermato questa mattina alle 9.25 ora scozzese.

 

 

Le sue gesta sono legate ad uno dei più importanti episodi della Resistenza e negli ultimi 5 anni si erano di nuovo incrociate con le vite di molti reggiani, riannodando fili dispersi nel tempo. Kirkpatrick, ex boy scout in guerra al fronte da quasi tre anni, il 21 marzo 1945 si arruolò volontario nel 2nd SAS, i corpi scelti di Sua Maestà. La sua missione?

Paracadutarsi oltre le linee nemiche per suonare la carica durante una operazione segreta. Da qui il soprannome ‘mad piper’ ,cornamusiere matto . Indossando il kilt (!), si lanciò ai piedi del Cusna e donò il suo paracadute di seta bianca alla famiglia che lo ospitò, affinchè potessero trasformarlo in vestito nuziale. Poi scese a valle per suonare la carica durante l’incursione al comando tedesco. Furono gli unici suoni umani in un concerto di morte. Quelle note però contribuirono a classificare l’attacco come ‘militare alleato’, evitando la rappresaglia nazista contro i civili di Albinea.
David, come per magia e senza saperlo, aveva salvato vite umane. Lo aveva fatto senza sparare e uccidere, solo suonando la sua cornamusa.

Ma per 65 lunghi anni, traumatizzato dagli orrori della guerra, seppellì ogni ricordo. Non voleva parlare di quella notte. Nel giugno del 2010, riuscii a rintracciarlo.

Restio a parlare, venne a conoscenza di come qui, in questo lembo d’Emilia, fosse ricordato come un “uomo di pace e vita”. I fantasmi svanirono. Aprì il suo cuore e inizio’ a raccontarsi. Sempre con una vena di sano umorismo che non mancava mai. Publicammo il primo libro, con Valentina “Il bracciale di sterline”.

Come in una favola, ritrovammo la sposa di allora, Albertina Magliani Giampellegrini, di Collagna che oggi ha 91 anni e vive a Parma. ll Comune di Albinea e Villa Minozzo gli conferirono la cittadinanza onoraria e con Valentina Ruozi portammo un pezzo del suo paracadute in Scozia sotto forma di…mutande nuziali. Dono perfetto per lui, sempre pronto a scherzare.

David, ha suonato tutta la vita, lo ha fatto fino a qualche mese fa. La sua storia è diventata musica grazie ai Modena City Ramblers che gli dedicarono una canzone e ne trassero ispirazione per l’album “Battaglione Alleato” dedicato a Operazione Tombola.

Ne “Il paradiso dei folli” sequel e prequel del primo libro raccontai altre sue avventure: il ritrovamento del paracadute nuziale, le emozioni, i sorrisi, i pianti di dolore e gioia, di guerra e pace che hanno attraversato tutta la sua vita e quella di altri combattenti per la libertà. Uomini e donne che ci hanno già lasciato o sono ancora tra noi come ultimi testimoni di quei giorni lontani e di orrori che non devono più ritornare . “Il paradiso dei folli” pubblicato nel 2014 si chiudeva con una favola di Natale con David che nella notte più amata dai bimbi di mezzo Mondo volava in cielo e con la sua cornamusa diventava un “Papà Natale” speciale. Così speciale da trasformare ogni regalo che ricordasse la guerra (soldatini, carri armati, pistole etc) in doni di pace. David due anni dopo è volato veramente via. Ha aspettato il Natale, quando il suo cuore ha iniziato a fare le bizze e ci ha detto “arivedorci ciao, ciao” il giorno dell’Epifania…

Chi fa del bene non muore mai , perché continua a vivere attraverso i gesti altruisti compiuti durante la sua esistenza.

Per questo, la note della sua cornamusa per chi le vorrà e saprà ascoltare continueranno ad echeggiare per sempre . Non come suono di guerra, ma di vita, pace e fratellanza umana.

“Arivedorci ciao, ciao” David amico mio e dei tanti che ti hanno voluto bene conoscendo la tua storia.

Ti saluto come facevi tu nel tuo ‘italiano di guerra’ che mi ricordava Stanlio e Olio, ogni volta che chiacchieravamo al telefono. Proprio come meno di due settimane fa, l’ultima volta che ci siamo scambiati gli auguri di Natale e Buon Anno.

David “mad piper” Kirkpatrick,
2nd SAS Operation Tombola
(11th May 1924 – 6th January 2016)

Il “tuo amigo” italiano Matteo

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In scena ‘Nani e giganti’, lo spettacolo teatrale ispirato a ‘Il bracciale di sterline”

naniArriva “Nani e Giganti” lo spettacolo teatrale liberamente tratto da “Il bracciale di sterline”. La prima è fissata per sabato 29 marzo alle 21 alla Sala Maramotti di Albinea (Re), la seconda data,  sabato 12 aprile alle 21 al teatro “Gino Cervi” di Brescello (Re).

LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO TEATRALE

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Addio a David Eyton Jones, lo scalatore del Cusna di “Operazione Tombola”

Ci ha lasciato in silenzio, nel sonno nella notte tra il 15 ed il 16 agosto 2012. Ad ottantanove anni è morto nel suo cottage di Chidham nel West Sussex, l’ex tenente del 2nd SAS David Eyton Jones uno dei protagonisti ancora in vita di Operazione Tombola e del libro “Il bracciale di sterline”. Proprio un mese prima della sua morte improvvisa,  aveva rilasciato questa bellissima intervista con nuovi particolari su Operazione Tombola, le sue scalate sul Monte Cusna insieme al 2nd SAS ed ex olimpionico di bob Russel Kershaw, sul leggendario cannone “Molto Stanco” , la tragica sepoltura dell’amico “Robert Bruce” (Justo Balerdi). Nonostante l’età e qualche acciacco, David era pieno di vita ed aveva ancora tanti progetti. Voleva fare un viaggio in Italia a settembre ed in ottobre organizzare la presentazione del libro in Inghilterra. Questa intervista è il suo addio alla vita. Ora ci guarda da lassù. Con il suo pugnale alato ed il suo sguardo elegante e sornione al tempo stesso. Lo sgaurdo di un guerriero gentiluomo.

 

Operation Tombola: 67 anni dopo le cornamuse dei Kirkpatrick suonano ancora a Botteghe d’Albinea

Sessantasette anni dopo le cornamuse scozzesi dei Kirkpatrick suonano ancora la carica a Botteghe d’Albinea. Se la notte del 27 marzo 1945 fu pero’ un suono di guerra oggi nel 2012 è di pace. Quella pace conquistata grazie alla lotta fraterna di partigiani e Alleati di cui “Operazione Tombola” rappresentò uno dei più alti momenti in Italia.A suonare i tre figli del “mad piper” David Kirkpatrick: Lee, Ross e David jr. Al loro fianco tre partigiani che allora combatterono in quella spericolata missione: la staffetta Giovanna Quadreri “Libertà” del Gufo Nero, i partigiani della 26a Brigata Garibaldi Roberto Trinelli “Fanfulla” e Livio Piccinini “Delinger”. Dietro di loro in corteo le cornamuse della Bagpipe Italian Group e “Le pive nel sacco”.

IL BRACCIALE DI STERLINE. Cento bastardi senza gloria. Una storia di guerra e di passioni.

La vera storia di cento uomini e donne che, da tutta Europa, scesero dal cielo e dai sentieri dell’Appennino Reggiano, guidati dalle magiche note di una cornamusa scozzese, per attaccare il quartier generale della Linea Gotica.
Il loro coraggio contribuì ad accelerare l’avanzata degli Alleati e la fine della guerra e della dittatura.
In quell’inferno due bambine ricevettero in dono due bracciali di sterline.
Da Operazione Tombola – nome in codice dell’operazione segreta – nacquero cinque amori per la vita. Sessantasei anni dopo, grazie ad internet, il filo d’Arianna della storia dalla Scozia all’Italia, dagli Stati Uniti all’Australia, riunisce dieci protagonisti di allora: si intrecciano così amori, ideali, sogni, e come in una favola quei bracciali rivelano alle due bambine di allora, diventate nonne, la storia di due coraggiosi soldati.

Scritto da Matteo Incerti e Valentina Ruozi (Aliberti 2011).

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