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Operation Tombola: 67 anni dopo le cornamuse dei Kirkpatrick suonano ancora a Botteghe d’Albinea

Sessantasette anni dopo le cornamuse scozzesi dei Kirkpatrick suonano ancora la carica a Botteghe d’Albinea. Se la notte del 27 marzo 1945 fu pero’ un suono di guerra oggi nel 2012 è di pace. Quella pace conquistata grazie alla lotta fraterna di partigiani e Alleati di cui “Operazione Tombola” rappresentò uno dei più alti momenti in Italia.A suonare i tre figli del “mad piper” David Kirkpatrick: Lee, Ross e David jr. Al loro fianco tre partigiani che allora combatterono in quella spericolata missione: la staffetta Giovanna Quadreri “Libertà” del Gufo Nero, i partigiani della 26a Brigata Garibaldi Roberto Trinelli “Fanfulla” e Livio Piccinini “Delinger”. Dietro di loro in corteo le cornamuse della Bagpipe Italian Group e “Le pive nel sacco”.

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Secchio , base Missione Inglese e Gufo Nero

Nel piccolo borgo di Secchio (Villa Minozzo) a circa una decina di chilometri ai piedi del Cusna era ubicata la base operativa della Missione Inglese Envelope del SOE e della squadra speciale partigiana “GUFO NERO”. Il quartier generale inglese era presso la canonica del parroco, mentre i “Gufi Neri” soggiornavano primariamente nella piccola scuola a fianco e di fronte alla chiesa di San Bortolomeo. Nelle foto: Secchio oggi con la chiesa a a destra la canonica e poi la ex scuola.

Nelle foto in bianco e nero Secchio durante la Resistenza, con il capitano Lees e Phil Butler del SOE di fronte alla chiesa.

 

 

Case Balocchi – campi di lancio “Swell Crismon”

In località Case Balocchi ai piedi del Monte Cusna venne organizzato un campo di lancio chiamato “Swell Crimson”.  Questi fotografati secondo le testimonianze raccolte sono due luoghi d’atterraggio di uomini e materiale di “Operazione Tombola” tra il 4 ed il 24 marzo 1945.

Case Balocchi lato verso Febbio(a fianco)

 

 

 

 

Case Balocchi verso Civago (sotto)

Monte Cusna – Appennino Reggiano

                                                                                            Ai piedi del Monte Cusna sull’Appennino Reggiano , tra Case Balocchi,

Lamagolese, Secchio vennero organizzati i lanci di  paracadutisti e materiale delle prime avanguardie di Operazione Tombola.

Villa Calvi – sede centralino e centro cartografico LI Gebirgs Korps

Villa Calvi a Botteghe d’Albinea è una villa seicentesca appartenente alla famiglia nobile dei Calvi di Coenzo. E’ stata sequestrata nel 1944 al proprietario, il conte Carlo Calvi di Coenzo, agli arresti in quanto componente del CLN politico di Reggio Emilia. Presso Villa Calvi sono presenti il centralino telefonico e telegrafico il collegamento diretto con il quartier generale del Terzo Reich a Berlino ed il centro cartografico del LI Gebirgs Korps, il 51esimo corpo scelto alpino della Wehermacth dislocato sulla Linea Gotica da La Spezia fino a Bologna. La Villa è costruita sopra una piccola collina ed è circondata da un piccolo bosco. Campi minati e filo spinato la proteggono da possibili escursioni.

Soldati tedeschi del 51 Gebirgs Korps mentre inviano informazioni dal centralino radio-telefonico di Villa Calvi. Seduto il maresciallo Schimdt che fu fucilato nell’agosto 1944 in quanto colpevole di ammutinamento e collaborazione con la Resistenza. Il maresciallo Schimdt tentò insieme ad altri quattro tedeschi di organizzare un primo blitz contro il comando ma fu scoperto e giustiziato.

 

 

Villa Rossi – residenza alti ufficiali della Va sezione comando generale tedesco e LI Gebirgs Korps

Villa Rossi a Botteghe d’Albinea nella prima pedecollina in provincia di Reggio Emilia a dieci chilometri dal centro del capoluogo. Villa costruita tra il 1600 ed il 1700. A partire dal 1944 è stata occupata dall’esercito tedesco che vi ha fatto la sede della Va sezione della Armata tedesca in Italia ed il quartier generale del 51 Gebirgs Korps insieme alla vicina Villa Calvi. A Villa Rossi soggiornano in primo luogo i generali e gli alti ufficiali. Tra loro il feldmaresciallo Albert Kesselring, il generale Rodolfo Graziani a capo dell’esercito fascista della Rsi, i generali Valentin Feurstein ed il generale Friedrich Williem Hauck.

 

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