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Frank Mulvey, 2nd SAS
Non ha neanche 20 anni, il paracadutista del 2nd SAS Frank Mulvey quando il 9 marzo 1945 viene lanciato sul monte Cusna a Case Balocchi per prendere parte ad “Operation Tombola”. Fiero irlandese, nato a Dublino nel 1925, a soli 16 anni ha lasciato casa e famiglia. Con orgoglio ha attraversato il Mare d’Irlanda ed è sbarcato in Inghilterra per arroularsi volontario con gli “odiati” inglesi e combattere così nazisti e fascisti! Nell’esercito britannico, in maniera roccambolesca è poi passato allo Special Air Service. Prima di Operazione Tombola, è stato impegnato in Lunigiana in “Operation Galia”. E’ pronto a tutto nell’ultima partita a scacchi con il destino.
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Il cannone “Molto Stanco”
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E’ il leggendario obice da 75 mm del 3° squadrone del 2nd SAS. Paracadutato dopo l’assalto al comando tedesco di Botteghe d’Albinea accompagna tutte le scorribande ed i bombardamenti a sorpresa degli uomini di Roy Farran da qui alla Liberazione. Per diciannove volte colpirà a sorpresa oltre le linee nemiche nel cuore delle città facendo credere che gli alleati sono alle porte delle città come nel bomardamento su Reggio del 21 aprile 1945.
Il suo nomignolo ? I SAS lo portano a spasso tra monti e colline del reggiano e del modenese trainato dalle loro jeep e grazie anche ai partigiani reggiani del Battaglione Alleato e delle Fiamme Verdi che sono “ad mondi stòff”….”Molto stanco”.
Luca Serio Bertolini & The Yonders, all’interno del disco corale Battaglione Alleato ispirato ai racconti de “Il bracciale di sterline” hanno dedicato a “Molto Stanco” una bellissima canzone.
OPERAZIONE TOMBOLA, il colpo decisivo alla testa della serpe nazifascista nella Valle del Po
«OPERAZIONE TOMBOLA», era il nome in codice della missione speciale organizzata dal 3° squadroon del 2nd Regiment dello Special Air Service (2 SAS) britannico che inflisse il colpo micidiale alla Linea Gotica. Era il 4 marzo del ’45 quando i i primi parà del 2° regimento delle SAS britannico guidati dal maggiore Roy Alexander Farran, si paracadutarono ai piedi del Monte Cusna sull’Appennino Reggiano e si unirono ai migliori partigiani italiani e russi. Il 2 SAS insieme alla squadra speciale ‘Gufo nero’ guidata da Gordon (Glauco Monducci), la 26esima Brigata Garibaldi guidata da Gianni (Giovanni Farri), il battaglione russi di Modena (Viktor Modena) , andarono all’assalto del quartiere generale nazista, a Botteghe di Albinea sulle note di una cornamusa suonata da un highlander scozzese, David Kirkpatrick, che venne paracadutato in kilt. Da Botteghe d’Albinea, in due ville occupate, Villa Rossi e Villa Calvi i tedeschi governavano la Linea Gotica occidentale da La Spezia a Bologna attraverso il comando della Va sezione del comando generale in Italia e del LI Gebirgs Korps . I cento uomoini scelti per Operazione Tombola la notte del 27 marzo 1945 si lanciarono all’assalto del comando giungendo a Botteghe d’Albinea dopo una marcia di oltre sessanta chilometri tra sentieri e boschi dell’Appennino. Lo fecero anche all’arma bianca, e dopo un inferno di fuoco, piegarono la resistenza tedesca. In totale morirono tre paracadutisti inglesi del 2nd SAS mentre le perdite tedesche tra morti e feriti ammontarono ad oltre 60 unità. “Operazione Tombola” poi proseguì fino alla fine del conflitto in Italia con incursioni e raid del 2 SAS e del Battaglione Alleato formato da partigiani italiani e russi guidato da Roy Farran, Barbanera (Annibale Alpi) e Tito (Remo Torlai), Modena (Viktor Pirogov) nel reggiano e nel modenese. Alla fine di Operazione Tombola si contarono 4 morti tra il 2nd SAS, 3 russi e oltre 300 tra le truppe della Wehrmacht e della Rsi. Grazie all’intuizione di Roy Farran (SAS) e Mike Lees (SOE missione Envelope) che progettarono questa operazione gli Alleati anglo-americani, poterono varcare l’Appennino e liberare più celermente la Valle del Po insieme ai partigiani.