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Le prossime presentazioni: 28 aprile Campagnola (Re) ore 17.30

 Le prossime presentazioni de “Il bracciale di sterline” e cd “Battaglione Alleato” .

Dal 21 aprile 2011 ad oggi, sono state organizzate  61 presentazioni pubbliche dal Veneto alla Sicilia fino alla Scozia, passando per l’Emilia Romagna, Liguria, Toscana.

La prossima presentazione si svolgerà domenica 28 aprile a Campagnola Emilia (RE) presso la biblioteca di Campagnola Emilia (RE)

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Ciaspolando nella Storia:24 marzo da Monte Orsaro al Cusna la marcia del 2nd SAS

imagesIn occasione del 68esimo anniversario di Operazione Tombola, ciaspolata nella storia dal Rifugio Monte Orsaro- Cisa e ai piedi del Monte Cusna per ricordare la marcia compiuta dai 2nd SAS David Eyton Jones e Russel Kershaw che su ordine di Roy Farran scalarono il Monte Cusna nel marzo 1945 per cercare una via di fuga per soldati, partigiani e civili nel caso di rappresaglia tedesca.

La partecipazione all’evento organizzato da Matteo Incerti, autore del libro “Il bracciale di sterline” (Aliberti 2011) e da

Passidagigante.it, Rifugio Monte Orsaro prevede

PROGRAMMA:

-ore 9.30 ritrovo presso Rifugio Monte Orsaro e ritiro ciaspole

-ore 10 partenza ciaspolata nella neve/camminata

da Rifugio Monte Orsaro -passo Cisa- piedi del Cusna

-presentazione itinerante del libro “Il bracciale di sterline” e della storia da parte di Matteo Incerti alla presenza dei famigliari degli ex SAS David Eyton Jones e Frank Mulvey giunti appositamente dall’Inghilterra per ritornare sulle orme dei padri.

-ore 13.30 circa ritorno e pranzo presso Rifugio Monte Orsaro

PREZZO PARTECIPAZIONE

Il prezzo per partecipare è di EURO 35 a persona che include:

-2 guide di montagna fornite da Passi Da Gigante

-affitto ciaspole presso Rifugio Monte Orsaro

-pranzo presso Rifugio Monte Orsaro (1 primo libera scelta, 1 secondo grigliata di carne, dolce, bevande)

Il percorso è di facile esecuzione.

PRENOTAZIONI (ENTRO VENERDI 22/3)

Per prenotazioni: Alessandro (Passi Da Gigante) 340-2279205
alessandro@passidagigante.it

Matteo Incerti 335 5954971 matteincerti@gmail.com

Il bracciale di sterline all’Imperial War Museum di Londra

LONDRA -Le storie degli eroi di “Operazione Tombola” a Botteghe d’Albinea, narrati nel romanzo storico “Il bracciale di sterline” di Matteo Incerti Valentina Ruozi negli archivi dell’ Imperial War Museum di Londra.

Il libro scritto dai giornalisti reggiani, insieme ad interviste realizzate da Matteo Incerti e documenti inediti per gli inglesi messi gratuitamente a disposizione dal Polo Archivistico d’Istoreco diretto da Massimo Storchi, da ieri fanno parte del celebre museo di Londra.

L’interesse dell’Imperial War Museum su particolari inediti ed il libro sulla missione segreta contro il comando tedesco ubicato tra Villa Rossi e Villa Calvi a Botteghe d’Albinea, è nato durante alcune ricerche condotte del giornalista e co-autore de “Il bracciale di sterline” Matteo Incerti. Gli archivisti del grande museo della City hanno considerato di estremo interesse sia il romanzo storico, anche se questo non è ancora tradotto in lingua inglese che le interviste realizzate da Matteo Incerti al suonatore di cornamusa dell’attacco, lo scozzese David Kirkaptrick, al paracadutista inglese scomparso lo scorso agosto David Eyton Jones, oltre a parte della documentazione utilizzata per la realizzazione del libro che da oggi sarà custodita negli archivi a disposizione dei ricercatori. Ieri mattina Matteo Incerti si è recato all’Imperial War Museum ed ha consegnato il materiale nelle mani dell’archivista Simon Offord.

Tra i documenti e le interviste messe a dispozione ci sono le copie digitali degli ordini d’attacco di “Operazione Tombola” da parte dei comandi della 26a e 145a Brigata Garibaldi, oggi ordinatamente custoditi negli archivi d’Istoreco a Reggio Emilia. Documenti che riportano l’oggetto “operazione segreta” con le disposizioni e gli ordini di reclutamente da parte di Gianni Farri, i piani d’attacco della squadra Gufo Nero di Glauco “Gordon” Monducci ed i resoconti dell’azione da parte dei partigiani italiani.

A disposizione degli archivi dell’Imperial War Museum sono state messe le copie digitali di decine di fotografie provenienti dall’archivio personale della famiglia del compianto Glauco “Gordon” Monducci, della staffetta Giovanna “Libertà” Quadreri, e dell’ex addetto ai codici Gufo Nero, il reggiano Bruno Gimpel che oggi vive a Milano. Istantanee che immortalano tra l’altro la prima celebrazione dell’attacco di Botteghe nel 1946 con l’inaugurazione della lapide per i caduti inglesi Riccomini, Bolden e Guscott e la concessione della cittadinanza onoraria al capitano inglese dei servizi segreti di guerra Micheal Lees.

Tra il materiale messo a disposizione dell’Imperial War Museum anche la registrazione audio del 50° anniversario dell’attacco nel marzo 1995 ad Albinea con la consegna della cittadinanza onoraria a Glauco Monducci, Ken Harvey, Roy Farran ed interventi dei tre protagonisti che sono deceduti negli ultimi anni.

Come per magia da “Il bracciale di sterline” scoperta una nuova incredibile storia vera che diventa libro…Si accende il buio!

Dal 6 dicembre 2012 in tutte le librerie e online “Si accende il buio”. Prenotatelo! Questo il video trailer.

“Il bracciale di sterline” ora è disponibile in ebook per Kindle!

Finalmente anche “Il bracciale di sterline” giunto alla 2a edizione cartacea è disponibile anche in versione ebook per Kindle a 8,99 euro. Clicca qui per ordinarlo via Amazon!

Addio a David Eyton Jones, lo scalatore del Cusna di “Operazione Tombola”

Ci ha lasciato in silenzio, nel sonno nella notte tra il 15 ed il 16 agosto 2012. Ad ottantanove anni è morto nel suo cottage di Chidham nel West Sussex, l’ex tenente del 2nd SAS David Eyton Jones uno dei protagonisti ancora in vita di Operazione Tombola e del libro “Il bracciale di sterline”. Proprio un mese prima della sua morte improvvisa,  aveva rilasciato questa bellissima intervista con nuovi particolari su Operazione Tombola, le sue scalate sul Monte Cusna insieme al 2nd SAS ed ex olimpionico di bob Russel Kershaw, sul leggendario cannone “Molto Stanco” , la tragica sepoltura dell’amico “Robert Bruce” (Justo Balerdi). Nonostante l’età e qualche acciacco, David era pieno di vita ed aveva ancora tanti progetti. Voleva fare un viaggio in Italia a settembre ed in ottobre organizzare la presentazione del libro in Inghilterra. Questa intervista è il suo addio alla vita. Ora ci guarda da lassù. Con il suo pugnale alato ed il suo sguardo elegante e sornione al tempo stesso. Lo sgaurdo di un guerriero gentiluomo.

 

Noi abbiamo letto “Il bracciale di sterline”…i commenti dei lettori!

Questa pagina in costante aggiornamento è dedicata ai commenti e le recensioni dei lettori de “Il Bracciale di Sterline”. Potete lasciare i vostri commenti qui,  sulla pagina facebook del gruppo “Il bracciale di sterline” o inviarla via mail a matteincerti@gmail.com  Verrà pubblicata in questa sezione.

E’ una lettura

affascinante che riesce a ricostruire la storia vera con l’intrico e l’incrocio di storie di persone vere. Mi emoziona pensare al suono della cornamusa, a quello che può aver evocato in chi lo ha sentito, al fatto che ha evitato l’ennesima, inutile strage. Il paracadute mi ha fatto ricordare la camicetta di una ragazza che ho conosciuto da bambina: era di seta con bollini in rilievo, un po’ come la plastica a pallini che si usa per imballare. E’ bello e rassicurante che i due autori abbiano seguito le vite dei protagonisti negli anni successivi alla guerra. Hanno riallacciato fili sospesi sparpagliati nel mondo, e sono riusciti a salvare queste storie e a dimostrare che il Mondo è veramente Piccolo. Carlotta e Alberto Guareschi (Roncole Verdi Parma).

  • Ragazzi non posso far altro che complimentarvi con voi per l’ottimo lavoro di ricerca che avete fatto; siete riusciti a riportare alla luce nomi e avvenimenti che per molti erano sconosciuti, avete riportato alla luce storie di eroi che nonostante la giovane età hanno messo a rischio la loro vita lottando per un futuro migliore. Da questi eroi dovemmo imparare tante cose, ed è proprio per questo motivo che non possono essere dimenticati.
    Continuate così. Gianni De Luca, Settimo Torinese (Torino)
  • Coinvolgente ed emozionante, molto curato nei dettagli. Complimenti è bellissimo! Rosy Campanaro, Roma
  • Finito di leggere stanotte. Un po’ di fatica a ricordare tutti i personaggi, ma dopo un po’ ci si abitua. Ho sfiorato le lacrime più di una volta. Non vedo l’ora di passare per Albinea, Botteghe, Secchio, li guarderò sicuramente con occhi nuovi e farò una sosta per ricordare Kiss, Barbanera, Modena, Riccomini, Libertà, don Vasco… Ho detto una bugia, non è fatica ricordare i personaggi, i loro vent’anni ti rimangono nel cuore. Elisa Musi, Bologna
  • Grazie a voi due, Matteo Incerti e Valentina Ruozi per aver scritto un libro cosi’ meraviglioso...uno di quelli che rimane nel cuore perchè parla di gente, di vite vissute e di quello che è stato per non dimenticare...grazie anche per la vostra collaborazione con i Modena city Ramblers e per la bellissima manifestazione fatta la scorsa settimana a Botteghe d’Albinea, alla quale, purtroppo, per via della distanza (abito nella prov di Torino) e del lavoro non ho potuto parteciparvi….ma chi c’è stato me l’ha raccontato ed un po’ è stato come esserci anch’io …grazie a voi per aver voluto RICORDARE E RACCONTARE…per non dimenticare i valori che allora esistevano e che forse oggi ce ne siamo dimenticati..grazie grazie grazie.  Roberta Taranzano, Torino
  • Finito…troppo bello, e fa riflettere. Daniela Ricchetti, Rubiera (Reggio Emilia)
  • Ho letteralmente sbranato il  libro “Il bracciale di sterline” in tre giorni e sono rimasta colpita dal coraggio, dalla forza di volontà e dall’altruismo dei personaggi. Pensare che è una storia vera, pensare che viviamo in una città libera grazie allo sforzo e alle vite di queste persone fa venire i brividi. Ma soprattutto mi fa pensare il fatto che questo non è il mondo per cui hanno lottato. E dopo aver letto questo libro, non voglio ne dimenticare ne cancellare o vanificare il loro sforzo. Un libro da leggere. Una lezione di vita. Complimenti. Giada Reccardini, Reggio Emilia-Costa Rica.
  • Entrare in una libreria, guardarsi attorno piuttosto annoiati e con la convinzione di non trovare niente di interessante poi … ecco lo sguardo che si posa su una copertina, un soldato e una bimba, mano nella mano, che calpestano una bandiera nazista; poi il titolo, ‘Il bracciale di sterline’, e la curiosità aumenta. Curiosità che viene per un attimo smorzata dal sottotitolo, ‘Cento bastardi senza gloria’, e nella mente si fa strada il pensiero che il libro non sia altro che un modo per cavalcare la fama del film di Tarantino. Cosa fare? Posarlo o provare ad approfondirne i contenuti? Opto per la seconda opzione: leggo la quarta di copertina, lo sfoglio e prima di rendermene conto il libro mi cattura, mi insinua il desiderio di leggerlo al più presto. Quello che mi attira non è solo la curiosità per un avvenimento della Seconda Guerra Mondiale di cui non ero a conoscenza ma la sensazione che in questo libro ci sia qualcosa di più che non la fredda narrazione di una battaglia. Appena arrivato a casa inizio la lettura e le mie prime impressioni trovano conferma: è la storia di una ricerca, di ragazzini che divenuti grandi vogliono saperne di più di donne e uomini, diversi per provenienza, cultura, estrazione sociale, che si trovano a lottare per un unico obiettivo, per una parola che oggi, forse, è solo un guscio vuoto: libertà. Ci sono diverse pagine che mi hanno emozionato: dalla storia dei soldati russi traditi più volte al piper scozzese e ai suoi fantasmi a molte altre. Sarebbe stato facile farsi catturare dalla retorica narrando questi avvenimenti, ma Valentina e Matteo sono riusciti ad evitare questa trappola e hanno avuto il merito e la capacità di trasmettere a chi legge quell’insieme di sentimenti che possiamo semplicemente definire umanità. Stefano Dalzini, Mantova
  • Quando riesci a vedere oltre al fiume di parole che ti scorre davanti agli occhi, quando ti dispiace abbandonare la lettura perché devi farlo, quando ti rattrista arrivare a quel minuscolo punto d’inchiostro che chiude un’altra grande storia, allora capisci di aver letto un bel libro”. Questo è solo il mio pensiero, anche se credo possa essere condiviso da altri lettori. L’editore ci regala, attraverso l’abile penna degli autori Matteo Incerti e Valentina Ruozi, la magnifica ricostruzione di una vicenda storica realmente accaduta nel lontano ’45 sui monti dell’Appennino reggiano. Chissà cosa avranno pensato gli abitanti di quei borghi nella fredda domenica mattina (4 marzo 1945) intravedendo numerosi paracadutisti punteggiare il cielo sul monte Cusna. Sicuramente, ancora provati dai rastrellamenti del ’44 per opera dei nazisti (della “Goering”), non avrebbero certo immaginato che di lì a poco, quel manipolo di soldati avrebbe inflitto un duro colpo al nemico invasore. Fu da quell’aereo (Dakota) partito da Livorno, che si lanciarono sette paracadutisti del 2° SAS (Special Air Service), i famosi Commando dell’esercito britannico. Una volta insediati al campo base avrebbero poi, con l’aiuto dei partigiani del “Gufo Nero”, addestrato il famoso “Battaglione alleato” per l’incursione (in codice Operazione Tombola) alle ville (Rossi e Calvi) di Botteghe d’Albinea. Era da queste sedi, infatti, che i tedeschi del 51′ Gebirgs Korps prendevano importanti decisioni sul fronte della Linea Gotica con il 3° Reich a Berlino. Legate alla vicenda bellica si susseguono incredibili e toccanti storie d’altrettanti grandi personaggi (uomini, donne, bambine), si scopre dell’esistenza di un secondo bracciale, si celebrano matrimoni, si piangono addii ed il tutto è come accompagnato dalle note di una mitica cornamusa. Insomma veramente un bel libro: scrittura semplice, fedele ricostruzione dei fatti e giusta misura nella narrazione romanzata, ancora complimenti agli autori.  Associazione culturale La Corte di Vallisnera (Reggio Emilia) 
  • Ragazzi che aggiungere ormai alle giuste lodi per il vostro capolavoro!!!!
    Tempo fa, in un vecchio calendario, trovai una bella citazione di Seneca che diceva: “Facciamo in modo che la nostra vita, come tutte le cose preziose, non conti per la sua estensione, ma per il suo peso; misuriamola dalle azioni, non dal tempo.” Beh io penso che in questa frase si possa racchiudere lo spirito di tutti i personaggi del vostro libro, paracadutati in un paese lontano, con diverse culture, diverse idee, uniti a ribelli, patrioti, disertori, appartenenti alle più svariate classi sociali (dal parroco al contadino al borghese vedi i Calvi), tutti indistintamente uniti per il conseguimento del più nobile obiettivo la LIBERTA’ a volte purtroppo pagandone il prezzo più caro la VITA. Essendo originario di Vallisnera, ho sempre ascoltato con interesse i racconti di mio nonno e degli anziani del paese riguardo alla RESISTENZA in Emilia e sui nostri monti. Anche questo piccolo borgo come sicuramente saprete è stato teatro (l’episodio è ben descritto da Giuseppe Giovanelli in “DON GIUSEPPE DONADELLI Un uomo di pace travolto dalla guerra”) del triste eccidio per opera dei tedeschi della Goering il 2 luglio 1944 dove persero la vita, barbaramente fucilati, Alberto Fiorini d’anni 16, Agostino Giovannini d’anni 20 e lo stesso Don Giuseppe Donadelli d’anni 26. Mi scuso per questa piccola parentesi “partigiana” e tornando al vostro splendido libro non posso fare altro che associarmi alle idee degli altri lettori, che peraltro condivido, riguardo alla possibilità di vederlo presto come testo nelle scuole, come documentario o come film e, desiderio personale, chissà un domani magari in un’edizione con foto a colori e DVD allegato. Ancora grazie per il vostro superbo lavoro capace di trasmettere grandi emozioni!!!
    Corrado Fiorini, Scandiano.
  •  Lo trovo un documento di civiltà nel quale la parte “romanzesca” si intreccia con una solida documentazione storica. Franco Ricci, Ravenna 
  • Ragazzi, che dire…… erano anni che non leggevo un libro così avidamente….. Una storia terribile quanto affascinante!!!!! L’ho letto tutto d’un fiato perdendomi in questo racconto avvicente. Avete fatto un lavoro meraviglioso!!!! Vi aspetto anche qui a Ravenna x la presentazione del libro…. Che storia, ragazzi….. che storia! Veronica Volontè, Ravenna.
  • Ringrazio Matteo Incerti e Valentina Ruozi per le splendide emozioni che IL BRACCIALE DI STERLINE è riuscito a trasmettermi….bravi, avete scritto un gran libro!!! Solo chi sogna COMBATTE, solo chi sogna VIVE. Alessandro Moncigoli, Reggio Emilia

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In libreria da settembre la seconda ristampa de “Il bracciale di sterline” !

Dopo il successo della prima edizione, uscita a fine aprile 2011 e ad oggi praticamente esaurita, arriva la 2a ristampa de “Il bracciale di sterline”. In formato ridotto, ma con le stesse pagine,foto,documenti è stata ristampata da Aliberti nella collana “Nice price” e sarà messa in vendita in libreria da settembre a 11,90 euro. Grazie a tutti per l’affetto ed il sostegno!

Matteo & Valentina

Frank Mulvey, 2nd SAS

ImageNon ha neanche 20 anni, il paracadutista del 2nd SAS Frank Mulvey quando  il 9 marzo 1945 viene lanciato sul monte Cusna a Case Balocchi per prendere parte ad “Operation Tombola”. Fiero  irlandese, nato a Dublino nel 1925,  a soli 16 anni ha lasciato casa e famiglia. Con orgoglio  ha attraversato il Mare d’Irlanda ed è sbarcato in Inghilterra per arroularsi volontario con gli “odiati” inglesi e combattere così nazisti e fascisti! Nell’esercito britannico, in maniera roccambolesca è poi passato allo Special Air Service. Prima di Operazione Tombola, è stato impegnato in Lunigiana in “Operation Galia”. E’ pronto a tutto nell’ultima partita a scacchi con il destino.

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La recensione su C@ffè Letterario di Repubblica.it

La recensione de Il Bracciale di Sterline e Battaglione Alleato su Repubblica.it-Caffè Letterario 2.0. A cura del giornalista Alberto Sebastiani.

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